La settimana in cui la moda ha imparato a parlare il linguaggio del design
La design week di Milano, tra audacia espositiva e ritorno all’artigianalità

Si è chiusa il 26 aprile la 64ª edizione del Salone del Mobile e del Fuorisalone. Una settimana in cui Milano è diventata una piattaforma diffusa di sperimentazione. E se c’è una cosa che questa Design Week ha messo in chiaro, è questa: i confini tra moda e design non esistono più.
La Design Week si è conclusa con il classico brusio di chi mormora, di chi smonta pedane e arrotola cavi, ma a rimanere, tra gli spazi ancora caldi di Rho Fiera e le installazioni nei cortili del Brera Design District, non è la memoria di una lampada o di una poltrona. È un’altra cosa. È una sensazione sottile, quasi tattile: quella di aver percepito il design e la moda attraverso ciò che ci rende vivi. E sicuramente, la sensazione di “Essere Progetto”, ruolo chiave di questa edizione, l’essere umano visto come portatore di visione, futuro e responsabilità.
Resta la sensazione di aver toccato con mano il guardaroba del futuro, con cognizione di causa. Per una settimana, Milano non ha parlato solo di oggetti. Ha parlato di emozioni, di vite interconnesse, di chi dà voce ai sentimenti attraverso l’arte.
È stata la settimana in cui una borsa è diventata una scultura, un foulard si è trasformato in un’installazione, e l’archivio di una maison è diventato materia viva. È stata la settimana in cui abbiamo incontrato a cielo aperto le opere del progetto “Blooming Imperfection – Relationships in Progress” in City Life, di Andrea Olivari. Un grosso cuore dalle cui crepe nascono fiori, “It’s okay to be fragile”, un cervello fiorito ed uno stomaco contornato da farfalle, invitava a bilanciare emozioni, ragione e istinto, a seguire il cuore e dare ascolto alle emozioni. “The secret is that love is built together”, brilla con luci al neon sotto ai grattacieli di City Life.
L’opera parla di emozioni, mira a riflettere sull’importanza delle imperfezioni, viste non come un difetto, ma come un’opportunità di crescita e rifioritura.


