

«Onorate l’Altissimo Poeta».
Non è un invito al culto della letteratura, ma il titolo italiano di The Immortal Bard, una novella di Isaac Asimov, genio visionario che già negli anni Sessanta immaginava intelligenze artificiali generative, matematica predittiva e mondi distopici.
La storia ruota attorno a due professori universitari: il fisico Welch e il docente di inglese Robertson. Welch ha ideato un sistema per riportare nel presente gli «spiriti dei morti illustri». Dopo i fallimenti con Archimede, Newton e Galileo, incapaci di adattarsi al mondo moderno, sceglie William Shakespeare, che invece si ambienta rapidamente.
Il paradosso è che Shakespeare, sconvolto dalle interpretazioni artificiose delle sue opere, viene iscritto da Welch a un corso universitario su Shakespeare tenuto da Robertson. E Robertson lo boccia. Un giovane professore trentenne boccia William Shakespeare sulle sue stesse opere.
È un racconto incredibilmente verosimile, a eccezione del dettaglio del trasferimento temporale. Abbiamo troppo bisogno di idoli per accettare che molti di loro, se tornassero oggi, probabilmente ci prenderebbero a schiaffi.
Ogni volta che qualcuno tenterà di rivendicare un’eredità ideologica da un grande personaggio del passato, anche se in sintonia con il sentire comune, ribellatevi. Siate crumiri culturali.
Se volete considerare Diego Armando Maradona un milionario cocainomane legato alla camorra anziché un’icona della lotta di classe, fatelo. Se per voi Daniele Luttazzi resta un grande comico, anche perché la comicità rielabora continuamente idee già esistenti, va bene così.
Concedetevi perfino il lusso di odiare Shakespeare.
Diffidate del canonico: leggendo questa rivista o scrivendo «Leopardi storpio frustrato» sui muri della facoltà di Lettere della Sapienza. Il mondo potrebbe essere stato, essere e diventare molto diverso da come ve l’hanno raccontato.
Buona lettura.




"Se cercate contenuti prevedibili, formule già viste o parole costruite per accontentare tutti, probabilmente questo non è il posto giusto. HegoMag è visione, pensiero, futuro. Per tutti quelli che vorranno."
"Durante una navigazione sul Nilo perse Antinoo, e lo pianse con accenti femminili. Alcuni insinuarono ciò che la bellezza del giovane e la sensualità di Adriano lasciano immaginare"
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