

Nel calcio, quando un titolare esce dal campo e un compagno prende il suo posto, gli occhi di tutti sono puntati su chi subentra. Ma chi ha vissuto davvero uno spogliatoio sa che le partite non si vincono mai da soli. Si vince grazie a chi ha corso prima di te, a chi ti ha messo nelle condizioni di dare il meglio. Si vince perché si è una squadra.
Questo numero segna per me l’inizio di un nuovo percorso. Un incarico che accolgo con entusiasmo, perché rappresenta la realizzazione di uno di quei sogni che ho iniziato a coltivare il giorno in cui ho deciso che il giornalismo sarebbe stato il mio mestiere. Ma lo accolgo anche con la consapevolezza di raccogliere un’eredità importante, costruita nel tempo con passione, competenza e visione.
Per questo il primo pensiero va a chi mi ha preceduto: Filippo.
Non è un ringraziamento di circostanza, né una frase dovuta perché “è la prassi”. È qualcosa di più semplice, più autentico. In questi mesi ho avuto la fortuna di osservare da vicino il suo lavoro e di imparare molto più di quanto probabilmente lui stesso possa immaginare. Oggi HegoMag è un magazine che ha una voce, un’identità e una credibilità riconoscibili. E questo grazie a qualcuno che, giorno dopo giorno, ha scelto di dedicargli tempo, energie, idee e passione.
Perciò a Filippo va la mia gratitudine più sincera. Non solo per ciò che ha costruito, ma per il modo in cui lo ha fatto.
Da oggi, però, si apre una pagina nuova.
E credo che il modo più autentico per rispettare ciò che è stato fatto fin qui non sia conservarlo immobile, ma farlo crescere, senza perdere ciò che lo ha reso speciale.
Viviamo in un tempo in cui comunicare è diventato più semplice, ma forse anche più difficile. Le informazioni corrono veloci, spesso troppo. L’attenzione si frammenta. Eppure, proprio per questo, cresce il bisogno di luoghi in cui fermarsi, approfondire, capire.
La sfida di HegoMag sarà continuare a essere quel luogo. Uno spazio di qualità, curiosità e dialogo. Uno spazio in cui le storie, le idee e le persone possano ancora essere al primo posto.
Naturalmente nessun direttore costruisce da solo il futuro di un magazine. Lo fanno una redazione, i collaboratori, i fotografi, i grafici, i lettori e tutti coloro che scelgono di dedicare attenzione a questo progetto. E oggi entro in campo con la consapevolezza di far parte di una squadra straordinaria.
Con gratitudine per quanto è stato costruito fin qui e con fiducia nelle persone che continueranno a rendere possibile questo progetto, inizia oggi un nuovo percorso.
Non vedo l’ora di condividerlo con tutti voi.
Buona lettura.




"Se cercate contenuti prevedibili, formule già viste o parole costruite per accontentare tutti, probabilmente questo non è il posto giusto. HegoMag è visione, pensiero, futuro. Per tutti quelli che vorranno."
Mentre guardiamo il mondo, i nostri comuni vivono una crisi che potrebbe non trovare soluzione