Butter Mom: meno perfezione, più vita vera a tavola
«Il menù di mia madre consisteva in due scelte: prendere o lasciare.» (Buddy Hackett)

Le chiamano Butter Mom, mamme burro. Un nome curioso, quasi ironico, che a prima vista può sembrare solo l’ennesima etichetta figa creata dai social e destinata a durare meno di un temporale estivo. Confesso che questa è stata anche la mia prima reazione. Poi ho scelto di fermarmi a riflettere, forse perché il burro mi richiama alla mente una comfort zone che sa di casa, d'infanzia e di famiglia.
Contrariamente alla Almond Mom, mamma mandorla, la mamma burro non è quella che temi. Non conta le calorie e le porzioni e non dosa i commenti e gli sguardi in segno di approvazione o disapprovazione a tavola. Non ti guarda il piatto e giudica, non usa il cibo come premio o punizione e non esercita una forma di controllo che ti impedisce di vivere il rapporto con il cibo e quello con il tuo corpo con serenità.
La Butter Mom nel suo approccio genitoriale è “morbida come il burro”, non crede nella cultura della dieta e ti coccola con un bel manicaretto fatto in casa se a scuola prendi un bel voto (ma anche se hai litigato con la tua migliore amica e stai giù di morale). Nella sua cucina non esistono cibi proibiti e la parola “peccato di gola” è bandita dal suo dizionario. I piaceri della buona tavola e la libertà di mangiare ciò che si desidera sono la ricetta della felicità (che passa ovviamente per la gola dei pargoli!).
La mamma burro ti insegna ad amare il tuo corpo e la tua fisicità, non ti spinge a inseguire ideali impossibili né a vivere di rinunce a tavola allo scopo di essere una taglia 0. Spensieratezza, libertà ed equilibrio sono i valori fondanti su cui costruisce il rapporto dei suoi figli con il cibo. Rappresenta una maternità che rifiuta gli estremi, che non rincorre la perfezione estetica dei social e non controlla ossessivamente ogni dettaglio della quotidianità. Le Butter Mom sono quelle che si sono rese conto che i figli non hanno bisogno di madri perfette né le mamme di figli perfetti da esporre come trofei sui loro social.




